ALASKA PER LE AURORE BOREALI GLI INTERESSATI SONO PREGATI DI CONTATTARE PER FORMARE IL GRUPPO  IL 2012 IL SOLE E' AL TOP DELL'UNDICESIMO ANNO

 

KAMCHATKA

 

BRASILE DEL NORD: LENCOIS MARANHENSES

 

ANTARTIDE  MONTE EREBUS E LA SUA CALDERA BOLLENTE

 

ISOLA DI COMODO E I SUOI DRAGHI

 

ISOLA DI NATALE E LA MIGRARAZIONE  DEI GRANCHI

 

NUOVA ZELANDA

 

AUSTRALIA

 

ISOLA DI PASQUA

 

NAMIBIA PARTENDO DALLE CASCATE VITTORIA DOPO UN GIORNO DEDICATO AL RAFTING NELLO ZAMBESI RAPIDE FORZA 5

 

PARIA CANYON NECESSITA PRENOTARE ALMENO 4 MESI PRIMA NUMERO LIMITATO DI PERMESSI: 10 AL GIORNO poi le   HAVASU FALLS e 3 GIORNI DI RAFTING NEL GRAN CANYON

 

MUSTANG 

 

BUTHAN   

 

PER IL MOMENTO PARTIAMO IN 8 A FARCI QUESTO FIUME GHIACCIATO CON TEMPERATURE A -30 GRADI PER 8 NOTTI GENNAIO 2012  TCHADAR LADAKH
il sentiero di ghiaccio, spedizione invernale nello Zanskar

in occasione della festa di Spituk (21-22 gen) SI PARTE IL  19 GENNAIO

 

Il canyon formato dal fiume Zanskar offre l'unica via che collega la valle dell’Indo con lo Zanskar per un breve periodo dell'anno fra metà gennaio e metà febbraio. Questa è l’unica via di accesso allo Zanskar completamente isolato da dicembre a maggio. Dopo l'apertura del Ladakh nel 1974, già alcune centinaia di attrezzati escursionisti hanno vissuto questa esperienza, unica in Himalaya. Da Chilling a Lingshed sono circa 60 chilometri percorsi dai locali in cinque giorni in condizioni ottimali. Non vi sono dislivelli poiché si rimane sul fondovalle che sale dai 3.400 metri ai 3.600. La fatica è quindi tutta riposta nel camminare o, meglio, scivolare. Sul ghiaccio non si usano i ramponi, gli zanskari vi scivolano sopra. La temperatura varia da pochi gradi sotto zero fino ai -35°. Di notte si trova riparo nelle grotte lungo il fiume, sono poche le possibilità di montare una tenda.
La nostra camminata si svolge interamente all'interno dell'ambiente glaciale delle gole del fiume Zanskar, ci addentreremo nel canyon assaporando i paesaggi e la selvaggia bellezza dei luoghi. Dal canyon ci innalzeremo fino al minuscolo ed isolato insediamento di Nyerak (3.670m), escluso anche in estate dai percorsi di trekking e poi, dal fiume, nuovamente saliremo a Lingshed. L'ampia conca dominata dal monastero della "luce infinita" (3.970 m) è una perla isolata in pieno inverno. La porta di entrata nella valle è una galleria naturale completamente scavata nella neve dall'acqua che scende dal villaggio. Giorni indimenticabili sotto i cieli cobalto dll'Himalaya, notti trapuntat d'oro toccando le stelle con le mani.
Il nostro sarà un trekking ad 'impatto sostenibile' con una valle remota dove troveremo ospitalità nelle case dei valligiani. Per due settimane scorderemo cosa sia una doccia calda o la luce elettrica e vivremo a stretto contatto con gli zanskar-pa. Condivideremo con i portatori le lunghe veglie nelle grotte, 'tappa naturale', incontreremo zanskar-pa che scendono a Leh per vendere il pregiato burro degli alti pascoli e studenti che tornano a casa per le vacanze invernali. Conosceremo direttamente la vita di una comunità completamente isolata fra i monti dell’Himalaya. La durata del trekking è legata alle condizioni del ghiaccio, peraltro ottimali in questo periodo.

 

   

 

A NOVEMBRE 2012 L'WESTERN AUSTRALIA VERSIONE ESTESA (1 mese)  capogruppo GIULIANA BENCHOVIC

Dovresti fare un pò di pubblicità tra conoscenti ed amici.

Il viaggio è quello della descrizione sul sito Western Australia 4x4 e si fa con degli enormi fuoristrada dormendo spesse volte in tenda e facendosi da mangiare. La possibilità di dormire in strutture c'è quasi sempre ed anche quella di mangiare, ma il mangiare è caro e pessimo e le strutture sono più care del campeggio. 

Il percorso attraversa i deserti centrali dell'Australia oltre a vedere molte cose interessanti paesaggisticamente e culturalmente. E' un vero raid con auto in genere fenomenali in paesaggi che pochi vedono normalmente.

L'unico difetto è che è molto lungo poichè i Km sono molti, sono 30 gg.

Spero che riusciamo a ragranellare il gruppo, ma ci vorrebbero 2 auto e cioeè 8/10 persone poichè si passa in territori dove ci vuole il permesso poichè sono deserti ed il governo mi sembra (non sono sicura) voglia due auto. Un abbraccio  Giuliana

 

Per chi è appassionato di paesaggi a perdita d’occhio, per chi ama la sensazione di infinito e di solitudine, questo è il viaggio adatto. Per l’amante delle fotografie offre spunti eccezionali che consentono una immersione piena nell’outback australiano, in canyon coloratissimi molto alti e stretti, con forme rocciose che l’erosione ha modellato con le forme più incredibili, una vera manna per lo studioso o l’appassionato di geologia e mineralogia. Non c’è monotonia, anche se all’inizio il deserto che attraverserete vi sembrerà monotono, ma lentamente quelle distese selvagge vi “entreranno” dentro e godrete dello spettacolo di straordinarie distese rosse, e in maniera repentina vi si presenteranno davanti montagne tagliate da gole profondissime, “billabong” (stagni) con coccodrilli a pochi metri da voi, tunnel da esplorare con torce elettriche con l’acqua alle ginocchia, tuffi in piscine naturali, monoliti sacri, inaspettate foreste di palme all’interno dei canyon, mare incredibilmente azzurro e sabbia bianchissima, conchiglie a perdita d’occhio, una ricchissima ed estesa barriera corallina con una moltitudine di pesci tropicali, e le splendide balene !!!
Vi renderete conto che l’Australia è veramente un continente e la parte che attraverserete in questo viaggio ne è la quintessenza. Avrete modo anche di incontrare le popolazioni aborigene, nelle zone più remote purtroppo emarginate e spesso alcolizzate, ma anche moderatamente integrate in aree più accessibili. Avrete modo di approfondire la loro cultura in alcuni interessanti centri specializzati e di apprezzare la loro arte e il loro artigianato. Se darete più spazio ai trekking nei vari parchi naturali potrete apprezzare spettacoli naturali straordinari, al di là delle vostre aspettative.
Il viaggio abbina la bellezza selvaggia del litorale del Werstern Australia (inclusi Pilbara e Kimberley), il “Top End” del Northern Territory (Katherine Gorge e Kakadu Park) alla traversata del Deserto di Gibson, l'immensa distesa desertica nel cuore dell'Australia solo recentemente aperta al visitatore straniero, partendo dall'idea che, seppure bellissime, le città non siano per noi la principale attrattiva dell'Australia. E’ un viaggio adatto a chi ha gia percorso gli itinerari “classici” nell'Australia Orientale ed intende ritornarci, oppure a chi preferisce il lato più selvaggio e inesplorato del mondo. Perchè il Western Australia è un “altro mondo”: ha una gigantesca roccia a forma di onda dall’origine tuttora inspiegabile, una lunge spiaggia di coralli sbriciolati con cui i locali fanno mattoni per costruirsi le abitazioni, fiori selvatici che si trovano solo lungo la Wildflower Highway, gli antichissimi stromatoliti, i delfini che vengono a mangiare i pesci nelle vostre mani a Monkey Mia, la barriera corallina di Ningaloo dove si può anche nuotare tra gli squali-balena in massima sicurezza, i buffi alberi boab che secondo gli aborigeni sono stati piantati capovolti durante il leggendario Dreamtime ed infine l'immenso deserto centrale attraverso il quale raggiungeremo il cuore del paese: Ayers Rock con i vicini Monti Olga. Lungo la Shark Bay capiterà di non riuscire a sdraiarsi sulla spiaggia perche ci sono troppi pellicani, di non riuscire a consumare il pranzo al sacco all'aperto perché gli opossum giocando rubano i panini, e a Rottnest Island si cammirerà tra i cangurini “quokkas” che vogliono anche loro salire in bicicletta. Potremo fare un giro in cammello lungo la spiaggia di Broome di fronte ad un Oceano turchese intenso, dove l'influenza dei pescatori di perle cinesl è tuttora tangibile. E che dire del Kimberley e del Pilbara, ancora inesplorati? Dice lo slogan dell'ufflcio turistico locale:“ In molti luoghi del mondo si lavora per tornare alla Natura: noi non l'abbiamo mai lasciata ” e non è uno slogan pubblicitario, ma verità.
Itinerario di massima:
In volo giungeremo a Perth, definita la città più solegglata del mondo, vedremo Rottnest Island e Fremantle (capitale. della vela e dell' America's Cup), andremo a Hyden per vedere la Wave Rock; quindi raggiungeremo Kalgoorle, dove imbocchiamo la Gunbarred Highway (letteralmente Canna di fucile nome attribuito a questa pista per i lunghi tratti dritti) che traversa il Deserto di Gibson abitato da comunità di Aborigeni. Proseguiamo per Warburton dove troveremo l'albero di Len Beadell che sul tronco porta ancora l'incisione lasciata dal famoso esploratore, saliremo le pendici di Monte Beadell per una visione sconfinata dell'immenso bush del Gibson Desert, quindi Docker River dove soprawive, a dispetto di un clima torrido nell'estate australe, una foresta di querce del deserto. Eccoci in vista dei Monti Olga e in breve raggiungiamo Ayers Rock che al tramonto si illumina di un rosso incredibile tanto che gli Aborigeni lo venerano come luogo sacro. Ad Alice Spring incrociamo l'itinerario del classico viaggio AUSTRALIA, proseguiamo per Tennant Creek; una gita in barca lungo il Katherine River e le sue gole, e dopo magari una bella e salutare camminata, procederemo alla visita del Parco Kakadu, la più bella oasi naturale del Top End, dove vedremo una gran quantità e varietà di animali (anche coccodrilli, emu, jabiru e ovviamente canguri e koala) specie lungo lo Yellow River. Questo parco conserva inoltre un ricco patrimonio di pitture rupestri, molte delle quali risalgono a 40.000 anni fà. Negli insediamenti aborigeni verremo in contatto con la dura realtà dei nativi. Un rapido passaggio per Darwin e di nuovo verso sud per entrare nel Kimberley e nel Pilbara ancora parzialmente inesplorati e dove la Natura incontaminata non conosce ancora le deturpazioni di cui l'uomo è capace. Raggiungiamo l'Oceano Indiano a Broome dove potremo fare un giro in ....cammello sulla spiaggia; sempre lungo la costa per Port Hedland e Carnarvon raggiungiamo la Shark Bay a Monkey Mia i delfini verranno a mangiare il pesce dalle nostre mani. L'ultima corsa in auto per la Wildflowers Highway ed eccoci di nuovo a Perth a conclusione di un viaggio indimenticabile, di totale immersione in una nature aspra e ammaliante in ogni caso incontaminata. Da Perth in volo rientriamo in Italia.

ITINERARIO DI MASSIMA

giorno itinerario mezzo km
Partenza dall'Italia aereo
Arrivo a Perth aereo
Perth – Haydin (Wawe Rock) Auto a nolo 315
Haydin - Kalgoorlie- Laverton Auto a nolo 660
Laverton- Warburton RH Auto a nolo 570
Warburton Roadhouse –Yulara Auto a nolo 560
Yulara- - Ayer’s Rock (Uluru) – M. Olgas Auto a nolo 150
Yulara- King’s Canyon Auto a nolo 320
King’s Canyon- Mac Donnel Ranges - Alice Springs Auto a nolo 380
10° Alice Springs- Devils Marble – Dummara RH Auto a nolo 890
11° Dummara RH – Cooinda
(Nourlange Rock)
Auto a nolo 560
12° Cooinda
(Yellow Waters - Opneli – Ubirr)
Auto a nolo
13° Cooinda - Katherine Auto a nolo 250
14° Katherine – Turkey Creek Auto a nolo 705
15° Turkey Creek- Purnuluru N.P (Volo elicottero) Auto a nolo 110
16° Purnuluru N.P. (Cathedral Gorge, Echidna Chasm) - Fitzroy Crossing Auto a nolo 480
17° Fitzroy Crossing Tunnel Creek N.P.- Windjana Gorge N.P.- Broome Auto a nolo 450
18° Broome – Pardoo RH Auto a nolo 500
19° Pardoo RH – P. Hedland – Karanjiri N.P. Auto a nolo 610
20° Karijini N.P.- Tom Price Auto a nolo 100
21° Tom Price- Giralia –
Coral Bay
Auto a nolo 570
22° Coral Bay Auto a nolo
23° Coral Bay - Denham Auto a nolo 533
24° Denham- Monkey Mia- Peron N.P. -Denham Auto a nolo 150
25° Denham – Kalbarri N.P. Auto a nolo 410
26° Kalbarri N.P. – Cervantez (Pinnacle Desert) – Reagan Ford RH Auto a nolo 270
27° Reagan Ford RH – Yanchep N.P. – Freemantle - Perth Auto a nolo 160
28° Partenza da Perth aereo
29°/30° Arrivo in Italia aereo

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